Bonifica e
tecniche d’intervento
La bonifica dei materiali contenenti amianto è un'operazione complessa e delicata, necessita di tecniche particolari, di corsi
di formazione per
il personale ed
appositi dispositivi
di protezione individuali.
 
Se si sospettasse la presenza di amianto (di natura sia compatta che friabile) è consigliabile procedere ad un'analisi del materiale. Il metodo più comune ed usato è quello di eseguire un carotaggio, prelevando un campione, sigillandolo e facendolo analizzare da un laboratorio chimico specializzato. Se la risposta è positiva e' necessario un intervento di bonifica. 
La bonifica dei materiali contenenti amianto e' un'operazione complessa e delicata, necessita di tecniche particolari, di corsi di formazione per il personale ed appositi dispositivi di protezione individuali. Tutti questi interventi, devono essere eseguiti da ditte specializzate iscritte regolarmente all' Albo Nazionale Gestione dei Rifiuti Speciali e ogni intervento necessita di approvazione dell'ASL di competenza del territorio previa presentazione di Piano di Lavoro (art. 59 duodecies comma 2 del D.Lgs 257/06 ).

La “Bonifiche Ambientali” rilascia dopo ogni intervento certificato di avvenuto smaltimento del rifiuto presso discarica autorizzata.
Per compatto si intende quando le fibre minerali sono fortemente unite tra loro legate ad una matrice solida. L'esempio più comune di queste due unioni è il cemento-amianto, che in edilizia si riferisce alle più diffuse lastre ondulate,  comunemente chiamate eternit, con una percentuale molto alta di fibre d'amianto, fortemente agglomerate tra loro. La bonifica viene eseguita con la rimozione manuale delle lastre previo trattamento delle stesse con prodotto inertizzante spruzzato con pompe a bassa pressione; questa procedura e' necessaria proprio per evitare la dispersione di fibre nell'ambiente durante le fasi di lavorazione. Le lastre così trattate vengono palettizzate e sigillate con doppio nylon ed etichettate a norma di legge. Dopo di ciò vengono trasportate in discariche autorizzate.
Amianto a matrice compatta
L'alternativa alla rimozione è l'incapsulamento (metodo più economico anche perchè non necessita di presentazione del Piano di Lavoro); questa tecnica, vista come una verniciatura del tetto, viene applicata impiegando prodotti scientificamente testati , con tecnica a spruzzo a tre strati, utilizzando pompe a bassa pressione, secondo norma di legge. Questo procedimento, avvallato anche dalle ASL, mette in sicurezza l'ambiente, evitando la dispersione delle fibre di amianto. L'incapsulamento garantisce la sigillatura delle lastre per un periodo medio di dieci anni. Tuttavia e' necessario, prima di operare in tal senso, effettuare  una perizia sullo stato di degrado delle lastre di amianto.
 
Incapsulamento
Si parla invece di amianto friabile, quando le fibre sono debolmente agglomerate tra loro ed il materiale che le contiene si riduce in polvere con una semplice azione manuale. L'amianto a matrice friabile è estremamente pericoloso, poichè c'è un'alta dispersione di fibre minerali nell'ambiente facilmente inalabili dall'uomo con conseguente maggiore probabilità di contrarre infezioni o malattie. Questo tipo di materiale è molto diffuso: nelle coibentazioni dei convogli ferroviari, nei rivestimenti delle tubature, negli intonaci e pavimenti di scuole, mense, ospedali, ecc....
La bonifica di questo tipo di amianto e' senz'altro quella più laboriosa e di conseguenza la più costosa.
 
Amianto friabile
Esempi di tecnica di intervento – Amianto friabile

- Allestimento del cantiere, confinamento statico;
- Collaudo del confinamento;
- Bonifica;
- Gestione del rifiuto;
- Monitoraggio con analisi SEM;
- Approvazione dell' ASL, del sito bonificato;