Che cos’è l’amianto?
 
L'amianto è un insieme di fibre minerali inglobato nelle rocce. Negli anni ottanta venne constatato che l'amianto produceva effetti cancerogeni per l'uomo
 
L'amianto è un insieme di fibre minerali inglobato nelle rocce. Esso appartiene alla famiglia dei silicati e si distingue in due grandi gruppi: serpentino e anfiboli.
Le fibre di amianto viste al microscopio, sono piccolissimi aghetti,  se inalate entrano nell'organismo e possono provocare infezioni a volte fatali, quali le placche pleuriche, asbestosi, carcinoma polmonare e nei casi più gravi mesotelioma pleurico maligno (tumore maligno alla pleure). Il rischio di infezioni o cancro, è in funzione alla durata dell'esposizione e alla concentrazione di fibre disperse nell'ambiente.
Negli anni ottanta venne constatato che l'amianto produceva effetti cancerogeni per l'uomo. Per questo in data 27 marzo 1992 è entrata in vigore una legge che ne vieta l'utilizzo e la vendita.
L'amianto tuttavia è considerato il miglior coibente, un eccellente isolante elettrico e termico, capace di resistere fino a 400°, resiste alla  trazione e all'usura e all'azione di numerosi agenti chimici.
Proprio per la sua resistenza lo si può trovare (alcuni esempi), nelle pareti sotto forma di pannelli, nei controsoffitti, nelle mattonelle dei pavimenti, nel linòleum, nelle caldaie con isolamento termico, nelle tubature, nelle canalizzazioni e mescolato al cemento.
Nel momento in cui si sfalda o si deteriora, o si dovesse procedere a qualsiasi tipo di manutenzione, le fibre di amianto si librano nell'aria e possono essere inalate da chiunque, provocando, problemi all'organismo umano, come specificato sopra.
 
Si tratta di fibre estremamente sottili che possono facilmente separarsi longitudinalmente in fibrille ancora più sottili.
Fibre d’amianto: fasci di fibre facilmente separabili
Fibre d’amianto: elevata disperdibilità
Fibre d’amianto e capello umano
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